Posso scegliere il mio mediatore? Chi lo nomina?

Sì, le parti possono scegliere il proprio Mediatore ed è la legge stessa a consentirlo. Anzi, quando questo accade è sicuramente positivo perché vuol dire che le parti hanno fiducia in uno specifico professionista.

Il Mediatore deve comunque essere terzo e imparziale. Se non lo fosse rischierebbe di danneggiare tutte le parti e soprattutto quella che tenta di agevolare. Scegliere il mediatore significa quindi affidarsi ad uno specifico professionista per la stima professionale che si ha di lui, non per ragioni di opportunità.

Per scegliere un Mediatore esistono due modi:

  1. Le parti depositano congiuntamente la domanda di mediazione e individuano il Mediatore che più gli ispira fiducia.
  2. Il Mediatore viene richiesto dalla parte che ha depositato la domanda di mediazione. Anche in questo caso la scelta va considerata positivamente anche se l’ultima parola spetta sempre al Responsabile dell’Organismo secondo i criteri previsti nel regolamento.

Bisogna ricordare che il Mediatore svolge una funzione propositiva rispetto alla trattativa da svolgere e che maggiore soddisfazione professionale si ottiene quando le parti raggiungono l’accordo.

Se una delle parti dovesse ritenere che il Mediatore ha perso l’imparzialità che deve contraddistinguerlo c’è sempre la possibilità di chiederne la sostituzione per giustificati motivi.

In ogni caso il Mediatore non ha poteri nei confronti delle parti ed è quindi difficile che possa arrecare dei danni.

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